Enzima 1 - I blind spot dell'economia circolare

Per una nuova visione sistemica.

Bluenzima è finalmente on-line!
Siamo molto contenti di averti qui :-)

Ti diamo qualche informazione per fruire al meglio della nostra newsletter, o meglio, del nostro “virtual coach” dell’economia circolare.
Troverai materiali in formati differenti (articoli, video, podcast, sondaggi, esercizi), che potrai fruire nell’ordine che preferisci, anche se ti consigliamo di seguire la nostra traccia.
Il materiale è strutturato in modo da impegnarti per circa un paio d’ore complessive, che puoi suddividere secondo le tue esigenze, dal momento che i singoli materiali sono strutturati per durare tra i 5 e i 30 minuti ciascuno.

E adesso… buon lavoro!


Contenuti dell’Enzima n.1

  1. Introduzione

  2. Premessa: le regole dell’economia circolare secondo Bluenzima

  3. Quadro concettuale: i blind spot dell’economia circolare

  4. Approfondimenti

    1. Ecoefficienza ed ecoefficacia

    2. Il paradosso di Jevons

    3. Sistemi complessi e regenerative thinking

  5. Coaching creativo


Introduzione

Oggi il rischio principale per l'Economia Circolare è legato alla dicotomia tra eco-efficienza ed eco-efficacia, concetti che sono due facce della stessa medaglia e devono essere correttamente bilanciati per innescare veri processi circolari. Cercare infatti di chiudere a tutti i costi i circuiti di un processo circolare, senza prestare attenzione al risultato finale e alle conseguenze indirette prodotte, come le esternalità che sono parte integrante del processo di cambiamento, può risultare potenzialmente insostenibile per l'ambiente o per il contesto socio-economico locale. Ciò porta sì, a qualificare un progetto come "circolare" (eco-efficiente), ma a tutti gli effetti rimane lontano dai paradigmi - pilastri - della sostenibilità (eco-efficacia). Si parla quindi di Punti Ciechi o Blind Spot, come fasi concettuali di un progetto che non vengono considerati, ma che di fatto attenuano o in alcuni casi annullano l'effetto circolare del processo stesso, rendendolo poco o per nulla sostenibile.

Quali sono allora questi "punti ciechi" dai quali bisogna guardarsi già in fase di ideazione e progettazione? E come si possono evitare o, ancor meglio, utilizzare per cogliere nuove e inattese opportunità?

In questa prima newsletter il virtual coach ti porta all'esplorazione di un approccio differente per poter "fare le cose per bene". Non solo materiali per approfondire il tema, ma anche esercizi per allenare la creatività per cominciare a lavorare sulle vostre idee circolari e sostenibili.


Premessa

Parliamo di economia circolare.

Nei nostri eventi la prima cosa che diciamo è: non stiamo inventando nulla di nuovo.

Prima di procedere con l'argomento principale di questo primo numero della newsletter, vogliamo fare una premessa, utilizzando le 3 regole dell'economia circolare seondo Bluenzima.

Se non hai visto la presentazione del progetto Bluenzima del 21 aprile, ecco qui di seguito le pillole con le regole n. 1 e n. 2.

Ecco la pillola con la regola n.1!

SONDAGGIO - REGOLA N.1

Ed ecco la pillola con la regola n.2!

E, come avevamo promesso durante l'evento, ecco anche la pillola con la regola n.3!

ESERCIZIO - REGOLA N.3


Quadro concettuale

Da questo articolo, pubblicato a ottobre 2020, è tratta l'introduzione della newsletter ed è da qui che siamo partiti per lo sviluppo della nostra idea del "virtual coach" dell'economia circolare e sostenibile: è qui che si trovano le prime risposte...

per leggerlo, clicca sull’immagine

All'articolo è seguito questo podcast di approfondimento, ospitato su "Pensa Circolare" di Carlo Ghiglietti: "Il lato oscuro dell'economia circolare".

per ascoltarlo, clicca sull’immagine

Approfondimenti

Nel nostro articolo abbiamo detto che uno dei punti principali del tema dei blind spot "è legato alla dicotomia tra eco-efficienza ed eco-efficacia".

Ma cosa intendiamo esattamente con questi termini e quali sono le implicazioni sui modelli di economia circolare?

Il prossimo video contiene proprio un approfondimento sul tema "eco-efficienza ed "eco-efficacia".

Nel video precedente abbiamo citato il paradosso di Jevons. Si tratta in realtà di un tipo particolare di "rebound effect" o "effetto rimbalzo": se vuoi saperne di più, ti consigliamo di guardare il prossimo video, realizzato in modo molto chiaro da ANCI Emilia Romagna.

Nel video su ecoefficienza ed ecoefficacia abbiamo parlato di sistemi complessi e circolarità; il prossimo podcast spiega meglio il concetto di sistema complesso dinamico, il suo legame con l'economia circolare e perché è importante adottare il pensiero sistemico per assicurarci che i progetti circolari siano effettivamente sostenibili.


Sistemi complessi e regenerative thinking

Questo breve podcast sui sistemi complessi è tratto dal libro "La città vivente. Introduzione al metabolismo urbano circolare" di Paola Pluchino. Cosa sono i sistemi complessi e i cicli di retroazione?

ASCOLTA PODCAST

Qui puoi trovare una sintesi del podcast.

per leggerlo, clicca sull’immagine

Coaching creativo

Nonostante il luogo comune voglia che la creatività sia un talento, appannaggio di pochi fortunati, la scienza dimostra che il pensiero creativo può essere stimolato con un po' di allenamento.

Proviamo allora a stimolare l'attitudine alla creatività, iniziando da un semplice quanto potente esercizio. Gli studiosi asseriscono che la creatività sia favorita quando si è rilassati e, udite udite, quando si è felici; questo perché il cervello si predispone meglio a una modalità di "pensiero diffuso" che facilita l'astrazione e la creazione di connessioni tra elementi che non siamo abituati a percepire come correlati. Ti è mai capitato di avere un'idea formidabile sotto la doccia, mentre fai la tua attività fisica preferita o nel momento in cui passi dalla veglia al sonno? Ecco. Stiamo parlando proprio di quello.

Quindi, se la creatività è favorita dall'attitudine positiva, un modo per stimolarla è quello di allenarsi a mantenere un'attitudine positiva. Per farlo, ti proponiamo un semplicissimo esercizio, che potrà rivelarsi molto piacevole.

Prendi un foglio bianco o apri la tua app di creazione note e scrivi un elenco di tutte le piccole cose che ti rendono felice. Alcune cose ti verranno in mente subito, ma tieni l'elenco a portata di mano perché le altre ti verranno in mente anche a distanza di tempo, magari proprio mentre le stai facendo. Questo semplice esercizio è estremamente potente, io (Paola) ho iniziato a farlo durante il lockdown della primavera 2020 e in quel periodo mi ha molto aiutata a concentrare l'attenzione sulle piccole cose di ogni giorno che mi davano gioia: una ricca colazione, una doccia calda, il tempo dedicato allo studio, une breve meditazione, un calice di buon vino. E se posso consigliarti un paio di buoni libri in proposito: "La prima sorsata di birra. E altri piccoli piaceri della vita" e "Il piccolo libro degli istanti perfetti" di Philippe Delerm, sono due piccoli classici da tenere sul comodino e gustare con calma...


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Ti chiediamo ancora 3 minuti del tuo tempo. In questa fase del nostro progetto, avere un riscontro è per noi fondamentale. Ci farebbe piacere se potessi compilare questo questionario e darci la tua opinione.

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Grazie e speriamo che tu decida di seguirci con i prossimi Enzimi.

A proposito, la nostra prossima uscita sarà sul tema Resilienza trasformativa.


IMPORTANTE: questo primo numero del Coach Virtuale dell’Economia Circolare di Bluenzima è gratuito. Se vuoi ricevere i prossimi Enzimi con cadenza quindicinale, sottoscrivi l’abbonamento dal link sopra; altrimenti manterrai il “profilo free” e riceverai solo post occasionali

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